Preoccupazione per i ritardi del nuovo Nido a Catena di Agliana: le rassicurazioni dell’assessora, al momento, non sono sufficienti.
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale abbiamo chiesto chiarimenti sullo stato di avanzamento del nuovo Nido in costruzione a Catena. La struttura, secondo il cronoprogramma iniziale, avrebbe dovuto essere completata e consegnata entro giugno. Oggi, invece, i lavori risultano ancora indietro. In aula l’assessora Fondi ha dichiarato che l’edificio sarà pronto entro il 31 agosto, senza incorrere in penali legate al PNRR.
“I ritardi possono accadere – dichiara Guido Del Fante, capogruppo PD Agliana – ma la situazione del Nido di Catena desta preoccupazione. È vero che le scadenze del PNRR sono state prorogate dal 30 giugno al 31 agosto, ma osservando la struttura è evidente che i lavori siano ancora molto indietro.”
Per questo motivo abbiamo chiesto ulteriori delucidazioni: l’assessora ha assicurato che la consegna avverrà nei tempi previsti e senza penali. Resta però il tema della qualità: vigileremo affinché la corsa contro il tempo non porti a lavori affrettati, privi della necessaria cura e dei controlli dovuti.
Gara deserta: un segnale da non sottovalutare
Collegato alla nuova struttura, come opposizione abbiamo chiesto chiarimenti anche sulla gara di affidamento del servizio del Nido, che è risultata deserta. Abbiamo domandato come verrà gestito l’affidamento per l’anno educativo ormai alle porte.
L’assessora ha dichiarato che il 1° settembre la struttura avrà una gestione operativa e che non vi sarebbero motivazioni particolari dietro la mancata partecipazione delle cooperative.
“Non condividiamo questa lettura – continua Del Fante – perché è la prima volta che una gara per un servizio educativo ad Agliana va deserta. Non si può sostenere che le cooperative avessero ‘altre gare a cui partecipare’: le stesse cooperative hanno sempre partecipato alle gare del nostro Comune. È più plausibile che il problema sia legato alla qualità della gara stessa.”
«A meno di un mese dall’avvio dell’anno educativo, inoltre, non risulta ancora pubblicata una nuova procedura di affidamento. Chiediamo pertanto all’Amministrazione di chiarire immediatamente attraverso quale percorso amministrativo intenda individuare il gestore, quali siano i tempi previsti e come possa garantire che il servizio sia pienamente operativo dal 1° settembre, nel rispetto delle procedure, della qualità educativa e della continuità per le famiglie ».
«Non bastano rassicurazioni generiche: servono atti formali, tempi certi e una soluzione trasparente. Il rischio è che le conseguenze di una programmazione inadeguata ricadano sui bambine e bambini e sulle famiglie ».
Come gruppo consiliare PD vigileremo con attenzione su quanto sta avvenendo, per garantire che non emergano criticità.
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